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giovedì 29 ottobre 2009

Los abrazos rotos, nelle sale italiane il 13 novembre!

Finalmente l'ultimo film di Almodòvar sembra uscire anche in Italia.
La storia della sua uscita è per me ancora un grande mistero, in quanto già tempo fa le riviste di cinema e i cinema stessi mettevano ottobre come mese per la sua programmazione. Morale della favola, misteriosamente l'hanno tolto... e della sua uscita non era rimasta nemmeno l'ombra.

Quando poterlo guardare?
Al momento nei giornali campeggia la data 13 novembre sotto la locandina del film... staremo a vedere!

Leggevo parecchie critiche riguardo a questo film (oltretutto passato totalmente inosservato nel panorama del concorso di Cannes 2009) , riguardo alla sua "staticità" e al suo poco dinamismo; qualche recensione presume che Almodòvar si sia adagiato sulla sua ormai ben nota capacità di produrre film, senza però aggiungere delle novità (cosa che fece con Volver, il quale rimane tra tutte le sue produzioni uno dei film più riusciti, "caldo" e movimentato nonostante la presenza di poche figure principali). Ritornano anche qui i temi almodovariani della gelosia, della passione segreta e proibita, dell'amore impossibilitato, dell'amore omosessuale; il tutto mescolato tra immagini vive e colorate di donne tanto impacciate quanto tremendamente sensuali, dotate di grande autorità... alternate ad altre figure materne al servizio del personaggio maschile.

Dicono che il regista abbia sofferto di acuta emicrania nei mesi antecedenti alla stesura del film, e che una volta risolto il problema, sia rimasto in parte fotosensibile. Da qui l'ispirazione di mettere sulla scena un protagonista cieco dopo aver subito un grave incidente.

La trama è un intreccio che scorre fluido e chiaro, senza imperfezioni e complicazioni di carattere, se volete, "kitsch": oltre che a perdere la vista nell'incidente, Mateo perde anche Lena, la donna della sua vita. Quest'uomo ha due nomi: Harry Caine, pseudonimo con il quale firma le sue opere letterarie, i suoi racconti e le sue sceneggiature, e Matteo Blanco, il suo vero nome, con il quale vive e firma la regia dei suoi film. Dopo l'incidente, egli si trasforma definitivamente nel suo pseudonimo Harry Caine. Dal momento che non potrà più essere regista dei suoi film, preferisce sopravvivere con l'idea che Matteo Blanco è morto con la sua amata Lena in quell'incidente. Harry caine vive grazie alle sceneggiature che scrive con l'aiuto della sua fedele direttrice di produzione, Judit García, e del figlio di quest'ultima, Diego. Da quando è diventato cieco Harry ha sviluppato tutti gli altri sensi, imponendosi un'amnesia volontaria che gli permette di continuare a godere della vita. Non parla più dell'incidente. Non ricorda più l'identità di Mateo Blanco. Una notte però, Diego ha un incidente, e Harry decide di occuparsi di lui. Durante le lunghe notti di veglia , Harry comincia a raccontargli la sua storia per distrarlo, ed è proprio lì che ritrova un accenno di memoria.


L'Internet Movie DataBase lo targa con un bel 7.2.

Trovo le colonne sonore molto interessanti, si possono ascoltare dal sito ufficiale del film (http://www.losabrazosrotos.com/)



A disfrutar!

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