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lunedì 2 novembre 2009

Gazpacho!

Lo so, non sarebbe questa la stagione ideale per preparare un gazpacho... essendo quest'ultimo una "zuppa fredda", molti la utilizzano proprio in estate come alternativa al normale succo o spremuta d'arancia.
Cos'è e perchè si chiama "gazpacho"?
Ad uso colloquiale, la parola è sinonimo di miscuglio, confusione, composizione di cose senza ordine (batiborrillo, revoltijo). All'interno del recipiente succederà proprio la stessa cosa. A livello etimologico è forse una derivazione mozarabica del pre-romano "caspa", che significa residuo, frammento (con allusione a tutto quello che di pane e verdura entra a far parte del gazpacho)..

Personalmente ho provato un piatto di gazpacho quest'estate, sempre a Madrid (il gazpacho che vedete in foto è proprio il mio!) . Manu ed io siamo andati in una taperìa del centro e ho voluto ordinare questo famoso gazpacho (che tra l'altro compare spesso anche nei film di Almodovar... vi ricordate per esempio in Donne sull'orlo di una crisi di nervi, dove Pepa versa del sonnifero nei gazpachos?). Sono sincera, era molto buono se non fosse stato per l'aggiunta eccessiva di olio che avevano messo nel piatto.. non lo dicevo solo io, ma anche Manu (che è madrileno, dunque un pò di gazpachos li avrà anche provati :P )

Gli ingredienti? Aglio, pomodoro (chiaro), pane, zucchine, peperoni... il tutto condito con olio d'oliva, aceto e sale.

Di ricette se ne trovano tante, qui un esempio:
http://www.cookaround.com/cucina/spagna/confro-1.php?ID=1609

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