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mercoledì 4 novembre 2009

Luis de Gòngora

Associo Luis de Gòngora inevitabilmente al mio poeta preferito, Federico Garcìa Lorca.
Perchè è proprio da Gòngora che la "generaciòn del 27" (alla quale Garcìa Lorca fece parte) , crebbe. Nel 1927 infatti l'Ateneo di Sevilla organizzò un omaggio al grande poeta in occasione del terzo centario dalla sua morte (1627) , con lo scopo di dare uno stampo classico/tradizionale alla nuova formazione letteraria.

Vi dico qualcosa sulla sua biografia.

Luis nacque e morì a Còrdoba (1561-1627) ; per lui era stata decisa l'ordinazione a sacerdote, ma non riuscì tuttavia ad ottenerla prima dei cinquant'anni in quanto il suo carattere libertino e allegro (un pò il contrario del nostro Leopardi) non glielo permise. Riuscì comunque ad essere cappellano a Madrid per Filippo III (sì, il grande imperatore spagnolo che ora troneggia su di una statua nella splendida Plaza Mayor di Madrid -vedere foto a fianco-)
Gòngora viaggiò molto, di certo non condusse una vita sedentaria...
La sua produzione si distingue comunque in due precisi periodi, che vengono identificati con quello tradizionale dei versi corti e delle tematiche leggere e quello dello stile culterano del'inizio '600, con l'utilizzo di metafore difficili e continui riferimenti alla mitologia greca, neologismi, iperbati (rendendo così spinosa la lettura delle opere).


Pochi giorni fa ho preso in biblioteca i "Sonetti" originali con il testo tradotto a fianco.
Vi lascio un sonetto meraviglioso che mi ha colpito particolarmente (ecco, la mia tastiera non ha "ene" e nemmeno punti esclamativi ed interrogativi rovesci... portate pazienza)


La dulce boca
La dulce boca que a gustar convida
un humor entre perlas destilado,
y a no invidiar aquel licor sagrado
que a Jùpiter ministra el garzòn de Ida,


amantes! no toquèis si querèis vida:
porque entre un labio y otro colorado

Amor està de su veneno armado,

cual entre flor y flor sierpe escondida.


No os enganen las rosas que al Aurora

dirèis que aljofaradas y olorosas

se le cayeron del purpùreo seno.

Manzanas son de Tàntalo y no rosas,

que despuès huyen dèl que incitan ahora

y sòlo del Amor queda el veneno.




Traduzione (che non ha paragoni all'originale...)

La dolce bocca che a gustare invita
umore che tra perle si distilla,
e a invidiar nulla a quel sacro liquore
che versa a Giove il giovinetto d'Ida,

amanti, non toccate, se la vita
v'è cara, chè tra l'uno e l'altro rosso
labbro sta Amore di veleno armato,
come tra fiore e fior serpe nascosto.

Non v'inganni la rosa, che all'Aurora
direste, profumata e rugiadosa,
sia caduta dal purpureo seno.

Sono mele di Tantalo, e non rose:
fuggono poi da chi invitano ora,
e d'Amore non resta che il veleno.


Infine, vi consiglio un sito che propone una scelta di poesie di autori spagnoli, con un'accurata analisi del verso e delle rime.

A voi! --> http://users.ipfw.edu/jehle/poesia.htm



4 commenti:

  1. ciao Alice, Università di Verona, pensa che io ho abitato in via Nicola Mazza...e quanto ti invidio la facoltà che frequenti, la mia passione lettere e filosofia ma non sono stata così fortunata da accedervi, intanto ai miei tempi a Verona non c'era l'Università, e poi non me lo sono potuta permettere economicamente parlando a quell'epoca in qui per studiare venivano previlegiati i maschi...

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  2. ciao Francesca, via Nicola Mazza è proprio lì vicina, parallela alla via dell'università Via 20 settembre! non sapevo fossi di Verona, una delle città più belle che abbia mai visto.. mi dispiace tu non abbia potuto frequentarla, so bene che i tempi erano diversi e non era tutto così accessibile come lo è oggi.. infatti penso sempre che pochi si rendono conto della grande fortuna che hanno di poter studiare senza alcun problema e limite. ora vivi ancora a Verona?

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  3. no, moolti anni fa mi sono trasferita per amore a Cittadella, antichissima cittadina completamente circondata da mura del 1300, benissimo conservate e completamente percorribili, sono solo 90 km da Verona se ti va di farci un giro. Un bacio

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  4. ahhh!! ok Francesca, ora che me l'hai detto se una domenica ci sarà del tempo vado a farmi un giro per di lì, voglio scoprire altri bei posti qui intorno. Grazie :-)
    un bacio

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