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martedì 22 dicembre 2009

cORRIDA tradizione?

Par che basti il voto del Parlamento catalano per sancire la fine delle corride: una proibizione della corrida in Catalogna potrebbe addirittura estendersi in buona parte della Spagna (Garcìa Lorca, autore del Compianto, se lo sarebbe mai immaginato questo in un lontano futuro?)

Secondo il Ministero degli Interni nel 2009 si sono svolte in Spagna 891 feste taurine, ben 354 in meno rispetto all'anno precedente. La questione ha scatenato un'imponente raccolta di firme a favore o contro, quasi un milione... importante sottolineare che i favorevoli alla sopravvivenza delle corrida non combattono in nome dell'osannata tradizione, ma in base alla dignità della Catalogna, rispettosa delle libertà individuali, che non può permettersi una proibizione di questo genere; se la corrida deve morire, che lo faccia di morte naturale, per mancanza di pubblico.

Incerto sarà l'esito del voto, con la sinistra di Esquerra Republicana (Erc) e Ivc favorevole alla proibizione, il conservatore Pp contrario e i due principali partiti, il Psc e CiU, che hanno lasciato piena libertà ai propri deputati. Barcellona possiede attualmente due plazas de toros di cui solo una, la Monumental, è ancora adibita alle corride: spettacoli che costituiscono un'attrattiva soprattutto turistica.

Nonostante la prima plaza de toros permanente di cui si abbia notizia si trovi nella catalanissima Olot - gli spettacoli taurini sono estranei alla cultura catalana, mentre oltre che nel sud della Spagna, patria della moderna tauromachia (che ha la sua bibbia nel "Cossìo", enciclopedia in sei voluminosi tomi), sono assai diffusi anche nei Paesi Baschi e nel sud della Francia, dove è recentemente stato chiesto che l'arte taurina venga inserita nel patrimonio dell'Unesco.

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