Cerca nel blog

mercoledì 2 dicembre 2009

Le conchiglie di Neruda al Cervantes di Madrid

Spriali color dell'iride, conchiglie indaco e chiocciole turchesi.
"Pequeños países de nácar", "cereales submarinos", "herencias inmóviles que encarceló una ola enfurecida"
...mi immagino Pablo, Pablo Neruda, che siede al tavolo ammirando la sua vastissima collezione di conchiglie. E guardandole, dedica loro versi e poesie.

La passione di Neruda per conchiglie e lumache viene finalmente estesa anche a noi attraverso la mostra Amor al mar, organizzata dall'Istituto Cervantes e dall'Università del Chile proprio nella sede del Cervantes in calle Alcalà (la mostra dura fino al 24 di gennaio).
Il poeta le collezionò durante tutta la sua vita: le raccoglieva dalla spiagga di fronte alla sua casa ad Isla Negra, le cercava "armato" di enormi libroni marini del 18esimo secolo ritrovati nei mercatini delle pulci o d'antiquariato di tutta Europa; le riceveva anche in regalo, da Rafael Alberti, da Mao Zedong... e a loro dedicò canti ed odi.
Nel 1954 donò la sua immensa collezione di novemila pezzi (assieme alla sua biblioteca di ventimila volumi) all'Università del Chile.

La direttrice del Cervantes, Carmen Caffarel, si dimostra orgogliosa nel vedere che per la prima volta questi 400 pezzi vedono la luce, facendo trasparire tutto il Neruda della poesia oceanica che incontriamo in Maremoto, Memorial de Isla Negra, o El gran océano, che raccolse nel Canto General assieme a Mollusca gongorina.

Chiaramente, la mostra (che dopo la sua chiusura a Madrid verrà portata a Valparaìso per il V Congresso Internazionale della Lingua Spagnola) parla inevitabilmente del Neruda "viaggiatore".

Dice il commissario Pedro Núñez: "Era capace di ritornare da Cuba con una valigia piena di conchiglie e chiedere a sua moglie che svuotasse la sua per metterci altrettante conchiglie".


Dov'è il Cervantes: Alcalà, 49, 28014
Madrid, Eje Prado, Recoletos (Madrid)
QUI trovate il link da Google Maps!

Nessun commento:

Posta un commento