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giovedì 24 dicembre 2009

Nochebuena!

Chissà com'è bella Madrid d'inverno, chissà com'è un incanto Madrid il giorno della Vigilia (Vispera, Nochebuena...) . Prima di postare qualche stupidata inerente al natale con qualche canzoncina delle tante conosciute... appunto qui qualcosa sul natale in spagna, qualche pillola sulle loro tradizioni e culture.

Come d'altronde qui da noi, i festeggiamenti per il Natale in Spagna cominciano l'8 dicembre, il giorno in cui viene festeggiata l'Immacolata (le celebrazioni spettacolari sono rinomate presso la Cattedrale di Siviglia). Per quanto riguarda l'inizio dei festeggiamenti " pagani ", il 22 dicembre è l'ufficiale inizio della lotteria nazionale: la grossa somma di denaro viene data con il primo numero estratto, definito appunto el gordo (il grasso).
La Nochebuena è la vigilia, il 24 di dicembre. La tradizione vuole infatti che per la sera gli spagnoli vadano a riunirsi presso la casa dei nonni, dove con i parenti viene consumata una cena a base di cibi tipici come mariscos (pesce) , cordero (agnello) , pavo (tacchino) , jamòn (prosciutto), vino, cava e dolci vari. Durante questa notte, tradizionale è l'ascolto dei canti tipici natalizi spagnoli, ovvero i villancicos.
Il genere musicale dei villancicos (il ritmo dominante è il flamenco, ci pensate che meraviglia?) è sorto in Spagna e Portogallo alla fine del XV secolo e il significato odierno del termine in lingua castigliana equivale a “canto popolare natalizio”: i giovani sia per questo o per altro motivo escono dopo cena come fosse capodanno non rimanendo dunque in casa con la famiglia (lo stesso accade anche qui, no?) . Finita la cena sempre protratta sino a tardi, avviene lo scambio di doni che per la maggior parte consiste di caramelle e cioccolato; i veri doni, infatti, vengono scambiati il 6 gennaio con l'arrivo dei " Reyes ".
A mezzanotte si assiste alla Messa del Gallo (primo ad annunciare la nascita di Gesù, secondo la tradizione).

Il 25 dicembre, "Navidad", si festeggia con un banchetto simile a quello della sera prima (al nord, come ad esempio in Galizia, troviamo una tradizione culinaria prevalentemente marinara in cui pesce e molluschi la fanno da padroni, mentre in altre zone, come ad esempio in Castiglia, ritroviamo la ferrea tradizione del maialino arrosto, il tostòn o lechon, che non deve superare le tre settimane di vita e che viene cotto allo spiedo o al forno). Le pietanze classiche del pranzo di Natale spagnolo, sono l’escudella y carn d’olla, una zuppa di verdura e carne e il tacchino con frutta glassata al forno. I dolci tipici sono il torrone e il Polvorones, preparato con limone, cocco e caffè (Il Roscon de Reyes, è uno dei dolci più antichi delle feste natalizie, anche se le sue origini sono sopratutto pagane.
Durante le feste invernali, ai tempi dei romani, era usanza eleggere un re della festa e per farlo veniva preparata una torta con fichi, datteri e miele da dividere e distribuire al popolo e agli schiavi. In una sola fetta di torta, si nascondeva un legume secco, ed il fortunato che casualmente lo trovava era nominato re.
Questa tradizione arrivò prima in Francia e successivamente in Spagna, quando il Re Felipe V decise di introdurla durante le festività natalizie.
Nell’attuale dolce, al posto del legume, si nascondono dei giochi o dei pupazzi tradizionali, il tutto è decorato con zucchero e frutta secca, chi trova il premio viene eletto re della festa.)

Il 28 dicembre è il dia de Los Santos Innocentes (in ricordo dell´eccidio dei neonati ordinato da Erode): é il giorno dedicato agli scherzi e alle notizie false su quotidiani e televisioni, un pò come il nostro pesce d'Aprile.

Molto sentito in Spagna è anche il rito del presepe (famoso è quello di "Salzillo", possibile da ammirare nel museo di Murcia, composto da ben 556 statuine).

Nei villaggi andalusi si organizzano presepi viventi per aiutare le famiglie povere lasciando qualcosa, pollame, coperte e varie altre cose.. Un'altra bella usanza spagnola é quella di accogliere nella propria casa, la notte di Natale, un neonato povero al quale la famiglia avrà comperato o fatto con le proprie mani un corredino nuovo.
E' curioso sapere anche che i bambini delle campagne lasciano dietro la porta di casa le pantofole riempite di biada per i cammelli dei Magi che lasceranno i doni.
Una volta, nei Pirenei le massaie preparavano dei panini speciali a forma di sassi, li coronavano di alloro e li facevano benedire il 25 dicembre in memoria della lapidazione di S. Stefano. In Portogallo tutti assistono alla Messa di Mezzanotte e all'uscita i datori di lavoro sono soliti offrire ai loro dipendenti marroni arrostiti ed innaffiati di vino: i ragazzi preparano delle fiaccole di faggio, tasso e ginepro con le quali si recano alla Messa in processione e le spengono solo all'arrivo in chiesa. Nelle prime ore del giorno di Natale, le famiglie portoghesi consumano la cena nella consoada (riunione di famiglia) .


Domani vi lascerò qualche altra curiosità.
Nel frattempo sento già di dover augurare un Buon Natale a chi mi circonda, a chi passerà anche solo velocemente di qui.. a chi rende magnifica la mia vita, alla Spagna che tanto adoro e " racconto ".

Auguri!

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