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martedì 26 gennaio 2010

27 gennaio, ricordo degli ebrei vittime del nazismo... e non solo

Mi piace commemorare generalmente ogni vittima ebraica, in questa giornata del Ricordo.
Mi soffermo dunque a pensare a quante sfaccettature abbia il giudaismo, o ancor di più alle cause che fecero scaturire l'antisemitismo; nella mia ingenuità (o scarsa informazione) rimandavo la figura di "ebreo" solamente alla figura dell'Hitler nazista, ai campi di concentramento.
Dopo aver letto il libro che vi ho consigliato in un post precedente, ho capito che il ricordo delle vittime ebree deve comprendere doverosamente un lasso di tempo più vasto e, rimanendo in tema di Spagna, avete già capito che riapro la parentesi sui marrani.

L'odio tedesco contro gli ebrei fu assolutamente di carattere razziale: i giudei gestivano le più importanti attività economiche in terra tedesca; l'antisemitismo aveva dunque una piega prettamente politica. Ma l'antisemitismo in Spagna? ...oltre ad essere più "vecchio" nel tempo, era di carattere religioso, in quanto i vecchi cristiani spagnoli sostenevano di essere gli unici a possedere la " pureza de sangre " a differenza dei Conversos (coloro, cioè, che si convertono al cattolicesimo solo in un secondo tempo) .
Questi conversos sono proprio i " marrani " (marranos = falso, in questo caso falso cristiano) , gli ebrei di Spagna, che subirono una tremenda persecuzione tra il 1400 e il 1600. E' necessario però fare una distinzione tra il marranismo in Spagna e quello in Portogallo: quest'ultimo infatti durò molto di più, mentre il primo si estinse relativamente in poco tempo. In Spagna il re onorava i nuovi assoggettati al cristianesimo, i quali venivano integrati nella società allo stesso modo dei vecchi cristiani spagnoli, confondendosi così tra loro. In Portogallo, invece, non avvenne tutto questo: a metà del '400 venne imposto il battesimo forzato, il quale non permise più l'identificazione del giudeo e del cristiano; i giudei dunque furono costretti a praticare la loro religione clandestinamente e in segreto. Per queste attività "illegittime", il fenomeno del marranismo portoghese si protrasse molto più a lungo di quello spagnolo.

Coloro che si pentivano dinanzi all'Inquisizione e dimostravano così il desiderio di aderire alla legge di Gesù, venivano rilasciati nei panni di " riconciliati ", e veniva fatto indossare loro il Sanbenito, ossia il saio che serviva a farli riconoscere come "nuovi cristiani". Coloro che invece non venivano rilasciati attendevano la morte, la quale si compiva normalmente nell' Autodafè, la celebrazione pubblica dei condannati alla quale veniva fatta precedere una processione.

Mi era rimasta impressa una storia tra quelle lette nel libro; brevemente ve la riassumo.

Si chiamava Francisco Maldonado de Silva ed era un cristiano; si convertì all'ebraismo dopo aver assistito ad un violento pamphlet (discorso) antigiudaico e per mano delle sorelle venne condannato all'Inquisizione. Egli sosterrà candidamente la sua nuova fede, affermando che era impossibile a livello di coscienza il mantenimento della " maschera " cristiana. Venne condannato al patibolo.
Un documento ci racconta che al momento della sua condanna , durante l'autodafè, iniziò a spirare un forte vento che stracciò il telo che riparava la sua postazione dal sole. Alzando gli occhi al cielo, Maldonado disse:
" E' la volontà di Dio, che vuol vedermi morire faccia a faccia con lui. "


Vi lascio con questa citazione di Almodòvar, una delle mie fedi religiose B-)

" All'educazione religiosa sarebbe preferibile l'educazione alla libertà "

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