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sabato 2 gennaio 2010

Alla Spagna la presidenza europea

La Spagna assume la presidenza di turno dell'Unione europea.

Il primo ministro spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, e il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos, dovranno imparare a rapportarsi con i Ministri europei assicurando che "non c'è concorrenza tra le autorità spagnole e le nuove istituzioni... La presidenza spagnola non sarà nazionalista, ma europeista". Zapatero assicura che Madrid intende svolgere un ruolo attivo in diversi dossier, come il processo di pace in Medio Oriente, la realizzazione dell'Unione per il Mediterraneo (Upm), e le relazioni tra la Ue e l'America latina. Le politiche sociali per attenuare gli effetti della crisi economica, l'accento sui diritti civili e sull'eguaglianza tra uomo e donna, lo sviluppo della cooperazione tra polizie e magistrature per combattere meglio il terrorismo e l'immigrazione illegale sono le grandi priorità della presidenza spagnola.

Anche la diplomazia europea viene coinvolta nei piani di Madrid; oltre al vertice Ue-Usa di maggio, gli spagnoli ospiteranno il sesto vertice tra Ue ed America latina a livello di capi di Stato e il primo summit Ue-Marocco della storia, oltre al primo vertice dell'Upm dalla sua creazione nel 2008.

Moratinos ha poi sottolineato la sua volontà di favorire senza altri ritardi l'apertura dei negoziati di adesione della Serbia alla Ue e di giungere alla creazione di uno stato palestinese nei prossimi mesi: due ambizioni che stanno ai primi posti del programma della diplomazia spagnola.

Sul piano economico e finanziario Madrid non rimarrà sulla difensiva e auspica di portare a termine durante la sua presidenza il nuovo programma di supervisione europea dei mercati.

Suerte a Espana!

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