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domenica 10 gennaio 2010

Il Portogallo e l'ok ai matrimoni di gay e lesbiche

E' proprio il cattolicissimo Portogallo ad aver deciso per la legalizzazione dei matrimoni gay e lesbici, approvati dal premier socialista portoghese Josè Socrates e da tutti i partiti della maggioranza di sinistra.

A metà dicembre la destra si era espressa dichiarando che: “La nostra proposta prevede di salvaguardare i diritti fondamentali per un tipo di relazione di questo genere ma che non sarà comunque equiparabile a un matrimonio”. Socrates ha spiegato di voler “porre rimedio a decenni d’ingiustizie perpetrate ai danni degli omosessuali” ricordando che “fino al 1982″, otto anni dopo la fine della dittatura militare durata ben cinquant’anni, “il Portogallo viveva nella situazione assurda e ributtante di considerare l’omosessualità un reato perseguito per legge”.

Respinta è stata però la proposta della sinistra estrema di permettere a gay e lesbiche l'adozione, riguardo alla quale Socrates sostiene che “l’adozione non è un diritto della coppia, è un diritto del bambino”. Pur essendo solo un primo " probabile " traguardo (la conferma la si avrà quando anche la parte cattolica voterà per il sì) , il voto è stato accolto con entusiasmo dagli omosessuali che hanno festeggiato nella piazza del Parlamento con bottiglie di spumante e una torta nuziale.

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