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venerdì 26 febbraio 2010

Dopo la " morte degna ", arriva il SI per l'aborto

Dopo l'imminente accettazione della " morte degna " in Andalusìa, questa volta per tutta la Spagna è sicuro: il Senato di Madrid ha definitivamente approvato la legge sulla depenalizzazione dell'aborto, stilata dal governo Zapatero nel 2009, con 132 voti a favore, 126 contrari e un'astensione.

La nuova legge entrerà in vigore fra 4 mesi e riconosce alle donne il diritto di decidere se abortire o meno entro la 14esima settimana di gravidanza. Nel caso in cui la salute della madre fosse a rischio o in caso di gravi malformazioni del feto sarà consentito l'aborto fino alla 22esima settimana.

La proposta di legge del 2009 permetteva però l'interruzione volontaria di gravidanza soltanto in caso di stupro, di anomalie del feto o di pericolo per la salute della donna.

La Spagna conta circa 120.000 aborti annuali, praticati illegalmente oppure in una clinica normale a prezzi elevatissimi: ciò che ha più " sconvolto " l'opinione dei movimenti della vita, della chiesa, dell'opposizione del Partito Popolare di Josè Maria Aznar, ecc... è la possibilità che verrà data alle minorenni di età compresa tra i 16 e i 18 anni, di abortire senza il consenso dei genitori e senza parere medico (decisione che in realtà si riconduce alla " legge sull'autonomia del paziente " in vigore in Spagna, secondo cui dai sedici anni in poi si possono scegliere liberamente le terapie mediche a cui sottoporsi.)


Parlavo di " Bella ", il film di Monteverde che consiglio a tutti e che proprio qui sento di doverlo ri-consigliare.

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