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mercoledì 10 febbraio 2010

Gitani / 2

PREGHIERA GITANA


D’una donna
col velo acceso
di un nero marchiato
riflesso di notturno
incanto. Suggestione
color cobalto,
perle al suo collo e
gigli tra le mani,
nel bisbigliare di
un notturno
canto; vigila con
serena pace
il Poeta, sgrana
un rosario
di compassione.
Spagna
dal cuore
antico,
amaranto il
fiore e nero
l’eterno dolore.
Alba madre,
salve, salve
allo scialle
pesante d’una
donna, carnose
le labbra,
capelli raccolti
crespi e ispidi
come il vecchio
ventaglio. Perlaceo
rossore, sangue e
petali; gitana
d’una stanca
religione.


Autunno ridonda
di uva e di more,
brezza amara
tra le foglie d’un ulivo.
Gialle sono le chiese,
nero è il tuo
manto di raso,
nera è la tua
corona, tra la
mano tua e
quella del figlio.


Ali

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