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martedì 2 marzo 2010

Alberti e il suo bar di Granada

Un bar particolare ha aperto a Granada, da quasi ben 30 anni.
Si trova in calle Pintor López Mezquita, e si mantiene quasi esattamente come ai vecchi tempi, come se il tempo non l'avesse toccato: qui vi si leggevano poemi, si ballavano tanghi e poco lontano c'era un enorme spazio dove coltivare la "lechugas" . Spazio convertito oggi in Plaza Einstein de Granada.

La Tertulia (questo il nome del locale) fu un'idea di un argentino che era a capo del gruppo della sinistra rivoluzionara quando avvenne il Golpe de Videla . Nel 1976 non vide altro rimedio che esiliarsi in Svizzera, dove visse per tre anni. Horacio Rèbora, " Tato ", viaggiò a Granada con l'idea di aprire un bar culturale. Dieci giorni dopo il suo arrivo aveva già preso il locale e il 19 aprile poteva già inaugurarlo, senza sapere l'enorme successo che avrebbe avuto di lì a poco.

Proprio per la sua importanza nella promozione culturale del tempo, la " Junta " ha ritenuto doveroso consegnare al bar una bandiera dell'Andalucìa: in origine la Tertulia fu un bar-libreria e presto iniziò ad essere frequentato da giovanissimi poeti. Accompagnati dal loro professore Juan Carlos Rodríguez, i poeti Javier Egea, Álvaro Salvador y Luis García Montero progettarono lì il manifesto de La Otra Sentimentalidad, importantissimo per la poesia spagnola dell'epoca. La Tertulia, già convertita in un posto per riunioni, in un bar di " rossi e cospiratori " dove si parlava di arte e letteratura, cominciò ad organizzare presentazioni di libri, recite poetiche, concerti di cantautori... Quasi tutta la Generaciòn del 50 si sedette ai suoi tavoli e lesse lì i suoi numerosi componimenti. Anche musicisti come Joaquín Sabina, Enrique Morente o Miguel Ríos hanno frequentato il locale e tuttora lo frequentano. Anche scrittori come José Agustín Goytisolo, Mario Benedetti, José Manuel Caballero Bonald, Claudio Rodríguez... e Rafael Alberti.

Il nome di Alberti è " registrato " sulle pareti della Tertulia allo stesso modo in cui la sua "ya entré en Granada" marcò la città. Nel 1982 Alberti ritornò alla città del suo amico Federico García Lorca e offrì numerose letture di poesie in una piazza. Già nella notte tornò a leggere i suoi poemi en La Tertulia, ambiente più intimo a tu per tu con gli ammiratori: la foto che mostra Alberti che recita con le braccia aperte rifllette un istante di quella lettura, una delle più ricordate nella storia recente di Granada.


Oggi la Tertulia è un luogo prevalentemente musicale, in quanto frequentatissimo dai cantautori.
" Antes de que eso ocurriera, en La Tertulia se pudo vivir la literatura de una manera mucho más viva que en cualquier clase de la Facultad de Letras ", commenta Rodríguez Moya (cantautore).

In ogni caso, la poesia di Alberti continua a " battere " nel locale con l'intensità di qualcosa di irripetibile.


(liberamente tradotto da El Paìs)

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