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venerdì 19 marzo 2010

Il file-sharing in Spagna diventerà legale?

E' la Spagna che per la prima volta propone che i link suggeriti nei siti di normali utenti (blogger, ecc...) non vengano "denunciati".

Il tribunale spagnolo dice che "le reti P2P (peer to peer, reti di condivisione files... 4shared, per esempio, condivide spartiti per pianoforte, uno tra i tanti esempi) , in quanto mere reti di trasmissione di dati tra privati, non feriscono alcun diritto protetto dalla legge sulla proprietà intellettuale".
Scaricare un film protetto da copyright sui servizi di file-sharing non può essere equiparato ad un'attività commerciale: si tratta solo di uno scambio di dati tra privati, come gli amici si scambiano un film in dvd legalmente con copyright.

"Il sistema di link costituisce la base stessa di internet", ha sottolineato il giudice del tribunale di Barcellona. Dunque se non si ospitano i file sui server e non ci sono interessi commerciali, non si può parlare di violazione delle leggi sul copyright.
La SGAE (Sociedad General de Autores y Editores) spagnola ha già annunciato che presenterà richiesta di appello.


La proposta di rendere legale il file-sharing è nata dal caso di Jesus Guerra, che molto ingenuamente pubblicava nella sua propria home page una serie di link per scaricare le ultime uscite cinema. Il sito non ospitava i file sui propri server, si limitava solo ad organizzare una sorta di "catalogo" che poi rinviava, attraverso un normale link, agli utenti esterni che visitavano il suo blog.

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