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domenica 11 aprile 2010

Riassunto veloce autori di fine secolo spagnolo / Manuel Machado

Manuel Machado (1874) nasce a Siviglia e presto, come il fratello, cerca fortuna a Madrid. Dell'Andalucìa manterrà sempre l'amore e il suo spirito autentico, tramandato per la maggior parte dal padre. Scrisse per molte riviste, venne chiamato ad occupare un posto alla Real Academia Española, nel 1938 in piena Guerra Civile ('36/'39).

A differenza del fratello, è nazionalista e anti-repubblicano (all'arrivo a Madrid del generale Franco, nel '39, Manuel scrive una poesia a lui dedicata, "Al sable del Caudillo" )

Opere più importanti sono "Alma" del 1902, che va di pari passo alle "Soledades" del fratello Antonio, di tratto simbolista e decadentista. Meraviglioso anche il "Cante hondo" del 1912: Manuel ama il flamenco e la sua poesia folkloristica vuole esattamente diffondere la sua sostanza, che è questo Canto Profondo di dolore, frustrazione, di amore. Scrive poesie adatte per il "Cante" utilizzando coplas, seguidillas e soleares. Sotto vi posto un video dove potete ascoltare una copla... esiste un qualcosa di più suggestivo del cante hondo? Le lacrime agli occhi mi vengono... Andando avanti, i temi di vita e di morte caratterizzeranno sempre la sua produzione, e Ars Moriendi del 1922 ne è l'esempio. Manuel si ispira moltissimo a Rubèn Darìo, al simbolismo francese... è più vicino al modernismo che alla Generazione del '98.

Scrive una poesia, "Adelfos", considerata una delle più belle poesie della letteratura spagnola e che potrebbe portare il sottotitolo di autobiografia dell'autore. Parallelamente, il fratello Antonio ne scrive una simile, "Retrato".

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