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domenica 11 aprile 2010

Riassunto veloce autori di fine secolo spagnolo / Pìo Baroja

Dovrei inserire Valle Inclàn, maestro dell'esperpento e della corrente espressionistica, ma siccome ne avevo velocemente parlato in un vecchio post, lascio il link.

Pìo Baroja (1875) nasce a San Sebastian, nei Paesi Baschi. Termina gli studi di medicina a Valencia nel 1891, e si laurea infine a Madrid. Nel 1900 pubblicò il suo primo libro, una raccolta di racconti intitolata Vidas sombrías, la maggior parte dei quali furono composti a Cestona sulla gente del posto e sulla sua personale esperienza come medico. In quest'opera si incontrano per la prima volta tutte le ossessioni che caratterizzeranno i suoi scritti seguenti. Il libro fu molto letto e commentato da prestigiosi scrittori come Unamuno, che si entusiasmò e volle conoscerne l'autore di persona; come Unamuno, Baroja condivide il rifiuto del nazionalismo vasco, pubblicando la satira " Momentum catastrophicum "
Oltre a Vidas sombrias vanno citate anche le opere Inventos y mixtificación de Silvestre Paradox, del 1901, dove lo scrittore evoca i suoi giorni di studente a Pamplona; Camino de perfección (1902) , confessione intima e molto personale, nella quale possiamo trovare dubbi e ansie relative alla sua giovinezza (Baroja anche da studente, è molto scontroso. Non si fa molti amici, tantomeno i professori... quando si trasferisce a Cestona per lavoro, crea un rapporto talmente brutto con i preti e con la parrocchia del posto che dopo poco se ne và, quasi forzato a farlo) . Molto bella, El mayorazgo de Labraz (1903), che riprende sempre i ricordi del periodo a Cestona ma parla anche della vita di un popolo di Spagna, molto vicino alla tragedia di tipo rurale (tragedia rurale? forse sbaglio a classificarlo così... tragedia rurale è Lorca con Yerma, Bodas de Sangre, Mariana Pineda,... dunque lascio solo "in stile tragedia" )

A seguito ci lascia anche una trilogia dal nome " La lucha por la vida ". Racconti dei quartieri madrileni del suo tempo, con sottofondo storico e politico. Da ricordare anche Zalacaín el Aventurero ( situata in territorio vasco all'epoca delle guerre carliste, sotto nel video un pezzetto del film tratto, dove appare Baroja) e Las inquietudes de Shanti Andía (evocazioni della sua giovinezza in San Sebastian) . Da leggere, anche solo per avere un quadro generale della storia spagnola di fine secolo.




Era molto diretto Baroja, il linguaggio a volte si colorava di una concretezza brutale e sincera; membro della Generazione del '98, si colloca nella corrente più propriamente impressionista/espressionistica. La scrittura è breve, sintetica, espressiva e molto molto naturale, antianeddotica e antiretorica... spesso il protagonista di un'opera è solo (gli altri vanno e vengono senza preavviso, sono secondari), e rimane l'unico filo logico e reale di collegamento alle varie scene e ai vari episodi, ai mille dettagli della realtà frammentata che l'autore ci propone (le principali impressioni, appunto)
Naturalmente, il personaggio descritto è antisociale e antiborghese, ribelle e anarchico (forse un pò tende a ritrarre sè stesso, laico e anarchico, in ciò che descrive [ "Aurora roja" , altro suo scritto, ne è un esempio] )


Ernest Hemingway e Camilo José Cela vollero portare la bara al suo funerale.

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