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venerdì 21 maggio 2010

El Cantar de mio Cid

Dopo aver parlato di Spagna medievale e di poesia iberica ai principi, passo a parlare di un Poema epico medievale che ha letteralmente segnato la storia di Spagna: EL CID. Il Poema (che consta di 3730 versi ed è diviso in tre cantares, scritti in metrica irregolare ma con stile spontaneo e vivace) è il cantare più antico che è arrivato ai nostri giorni praticamente completo (tranne un foglio all'inizio e due all'interno) . Si suppone che gli autori siano due giullari, uno proveniente da San Esteban de Gormaz (prima versione) e l'altro da Medinaceli (che aggiunge qualche episodio) . Il manoscritto del poema è conservato presso la Biblioteca Nacional de Madrid e venne copiato nel 1307 dal giullare Per Abbat.

Amo questo personaggio per altro realmente esistito e ricordo come fosse ora l'estate del 2008, quando entrai nel Monasterio de Càrdeña in Burgos, dove il grande cavaliere castigliano è sepolto.

Il vero nome del Cid è quello di Rodrigo Dìaz de Vivar; nasce a Vivar (piccolo paese in provincia di Burgos) nel 1040 e nel 1074 si sposa con Jimena Dìaz, cugina del re di Castiglia Alfonso VI. Da Jimena ha due figlie, Cristina e Maria, che nel Poema assumono due nomi differenti (Elvira e Sol) .

Inizia la sua vita di guerriero come cavaliere al servizio del giovane re Fernando I de Castilla (il grande re cattolico marito di Isabella d'Aragona) e successivamente del figlio Sancho II. Quando Sancho muore assassinato, sale al trono suo fratello Alfonso VI ("suocero" di Rodrigo) ed è proprio Rodrigo ad obbligarlo a giurare pubblicamente di non essere stato lui ad uccidere il fratello. L'umiliazione subita da Alfonso VI provoca l'esilio di Rodrigo e la rottura assoluta del rapporto di vassallaggio con il re (CANTAR DEL DESTIERRO) .

Durante gli anni dell'esilio, per cercare di recuperare la fiducia reale, il Cid si dedica a combattere contro i mori e a riscattare i territori spagnoli persi: acquista grande fama tra gli arabi che arrivano a chiamarlo Sidi (signore) , mentre per i cristiani rimaneva el Campeador (campione nei combattimenti) ... da qui il nome storico di el Cid Campeador. Per recuperare l'onore perduto e confermare la sua dignità come guerriero, Rodrigo vince numerose battaglie e conquista la città di Valencia, per la quale regna come sovrano (CANTAR DE LAS BODAS) .

Infine, re Alfonso VI lo perdona e la ritrovata amicizia con quest'ultimo viene confermata con i matrimoni tra le sue figlie e gli infanti delle case reali di Navarra e Aragòn (CANTAR DE LA AFRENTA DE CORPES) .

El Cid muore nel 1099 e diventa simbolo dello spirito castigliano in lotta contro l'abuso reale e il potere musulmano, dotato egli di grandi valori come lealtà, fedeltà, amore e umiltà.


ps. tanti sono i film che lo ripresentano, ma anche il cartone animato è molto carino e ben fatto ;-)

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