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lunedì 24 maggio 2010

Los dìas del pasado - Mario Camus

Quando rimango a casa per prepararmi agli esami, in questo periodo che li precede, mi sento incapace di respirare. Non per ansie e paure varie eh... l'ansia da esami massimo può arrivarmi il secondo prima di essere interrogata, vai a sapere te perchè... il problema principale è proprio quello di sentirmi bloccata a casa. A casa e con i soliti libri dal mattino fino alla sera.
Allora divento nervosa, mi girano alla grande... mi infastidisce tutto, cucino, leggo, corro, tutto pur di non "arenarmi" troppo con conseguenza di diventare insopportabile.

E così anche l'altro giorno mi sono guardata un filmino "dei miei" .

Mario Camus, " Los dìas del pasado " (1978) .
Film silenzioso, pacato, senza azioni, volti nostalgici persi tra le campagne della Spagna del nord... quella stessa dolcezza malinconica che mi ricorda Carlos Saura in "Elisa vida mia" (scriverò anche di quello... una meraviglia) , con la differenza che en Los dìas del pasado vi è un preciso riferimento storico.

Nel 1977 la Spagna non se la passava per niente bene. Dopo la dittatura franchista, si tennero le prime elezioni libere. Il paese era attraversato da un intenso movimento democratico e si avvertiva la voglia di voltare le spalle al regime per affacciarsi totalmente all’Europa democratica. Le indicazioni che uscirono fuori da quelle elezioni furono importanti: la vittoria dei moderati, una buona affermazione dei socialisti e la sconfitta netta del franchismo. Le elezioni furono anche un fallimento per quanto riguardava i comunisti e l’estrema sinistra. L'inquietudine dominava gli spiriti spagnoli a tal punto che moltissimi furono gli omicidi di personaggi dell'estrema destra, di attentati terroristici.. ecco dunque che Mario Camus vuole portare nel film le ferite lasciate dalla dittatura, l'incertezza che il popolo potrà a fatica abbandonare.

E' anche la storia di una maestra che parte dall'Andalucìa verso i monti della Cantabria, tra i quali troverà lavoro presso una scuola locale. Juana (Pepa Flores) è una donna bellissima e silenziosa... che vede sempre al di là di tutto, anche al di là degli occhi della gente, in particolare in quelli di Angel, un bimbo coinvolto nella guerra antifranchista dopo aver perso il padre per mano dei nazionalisti. Grazie a lui imparerà a sperare, a credere di poter realizzare il suo sogno: re-incontrare nuovamente il suo fidanzato (Antonio Gades) , partito per combattere con i guerrilleros.

“Los días del pasado” è un film tanto malinconico, quanto dolce e stimolo di riflessione: le ferite non si cicatrizzano dimenticando; chiudere gli occhi e andare avanti non significa superare gli ostacoli.

IMDB: 6.7

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