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domenica 9 maggio 2010

Poesia iberica,... gli inizi

Le primissime forme letterarie in Spagna sono manifestazioni di sentimenti ed emozioni, inizialmente accompagnati da canti. Al latino volgare vengono sostituiti i dialetti romanzi (quando il substrato dialettale si mischia a quello latino della dominazione romana) e le più antiche liriche romanze pervenute in Spagna sono proprio le jarchas (poesie scritte in dialetto mozarabico, dialetto parlato dai cristiani che vivono nella zona occupata dagli arabi) .
Nella zona gallico/portoghese, tra il 1100 e il 1200, fioriscono le cantigas de amigo: scritte in dialetto gallico/portoghese, rivivono per bocca dei trovatori amanti della poesia colta e cortigiana secondo la moda provenzale. Grandi similitudini con queste ultime presentano le cancòs d'amich, catalano/provenzali.

In Castiglia la poesia primitiva si presenta sottoforma di alborada (molto simile alla cantiga de amigo, è una composizione trovadorica che tratta il tema dell'alba come sfondo all'incontro e alla separazione degli amanti) , serranilla ( solitamente ambientata nella sierra castigliana, celebra l'incontro amoroso tra una bella contadina ed un cavaliere) e villancico (a natale vengono ancora cantati dalle bande per le piazze) .


ALBORADA

Al alba venid, buen amigo,
al alba venid.
Amigo, el que yo más quería,
venid al alba del día.
Amigo, el que yo más amaba,
venid a la luz del alba.
Venid a la luz del día,
non trayáis compañía.
Venid a la luz del alba,
non traigáis gran compaña


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