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giovedì 20 maggio 2010

Sevilla, esposizione manoscritti fratelli Machado

Vi riporto un articolo apparso oggi in elpais riguardo ad Antonio e Manuel Machado, i due poeti spagnoli appartenenti alla mitica Generaciòn del '98.
Che poi io continuo a decidere cose che poi non porto a termine... ma vorrei poter creare una mia biblioteca con i classici spagnoli, dove i fratelli citati regnerebbero su tutti gli altri assieme al mio Federico. Pensieri, che concretizzerò acquistando un bel pò di materiale online. Articolo (riportato molto liberamente) :

Antonio e Manuel Machado non solo erano fratelli di sangue ma si amavano anche molto (erano anche molto differenti, idee politiche in primis) e disgraziatamente incontrarono la morte durante la Guerra Civile. Antonio morì a Collioure (Francia) nel1939 quando il governo della II Repubblica si sgretolava alle spinte dei ribelli, mentre Manuel morì a Madrid nel 1947 con l'amaro ricordo di un fratello morto lontano da Sevilla, la città natale dei due (andalusi in tutto e per tutto, nati da un padre che amava le tradizioni e le danze aflamencadas tipiche della sua terra!) .

Il rapporto dei due fratelli fu talmente stretto che collaborarono anche in diverse opere teatrali, come per esempio ne La Lola se va a los puertos (1929) .

Proprio Sevilla in questi giorni sceglie di "saldare" i debiti con questi due scrittori: un'esposizione presenta una selezione di manoscritti dei fratelli Machado che acquisì Unicaja durante un'asta del 2003. L'esposizione Colección Unicaja Manuscritos de los hermanos Machado, che sarà aperta fino al 30 di giugno, può essere visitata nella sala Logia del Ayuntamiento de Sevilla.
Si può vedere così il processo di scrittura di molte opere loro; le correzioni e le cancellature mettono in chiaro come le grandi opere richiedano uno sforzo enorme. Tra le tante cancellature brillano tre versi indimenticabili (cosa pagherei per vedere tutto questo!! dalle "prove" grezze ne escono già versi che marcheranno la storia della letteratura) : "Creí mi hogar apagado, / y revolví la ceniza... / me quemé la mano".

Un'installazione offre inoltre la possibilità di ascoltare le poesie dei Machado, scegliendole. La miglior poesia verrà trasmessa in tutta la sala.

I due fratelli ritornano a vivere nella città che li ha visti nascere.


Ricordo quest'ultimo aprile... Ana, Alfonso, Pedro, Dani, Manu, un bicchiere di vino tinto de la Rioja e qualche verso tra le pagine di un album:

" Caminante, son tus huellas el camino y nada más; caminante, no hay camino, se hace camino al andar. "

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