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lunedì 21 giugno 2010

Giustificatemi, solo per questo...

Sarà il solito stress pre-esami, ma oggi ho quasi la voglia di scrivere (scrivere, io in prima persona, strano!) Sì, scrivo qui con un pò d'amarezza, la solita che " denuncio " ogni qual volta ritorno dalla Spagna. Ma non è oggi lo stesso caso.
Mi capita in giornata di bazzicare per blog, siti, conversazioni,... il cui tema-oggetto è il mondo iberico e le sue tradizioni.

Qualcuno ama la Spagna perchè " c'è Torres ". Qualcun'altro perchè " c'è Rafa Nadal ". Ragazzine imbambolate davanti a questi grandi dello sport (che va bene) , progettando un trasferimento per poter avvicinarsi ai bellimbusti in tempi più ristretti (che va male) .
La parte più proficua di aficionados temporanei si limita a godere della Spagna per la fiesta animalesca che promuove, delle grandi onnipresenti paella e sangrìa; allora ecco che decine e decine di italiani (mi riferisco solo a noi, in quanto posso appurare la situazione essendo io italiana) si spostano verso la già doverosamente citata ed elogiata nazione, credendo di trovare là quello che qui non riescono a trovare. Meglio, credono di dare l'avvio alle danze entrando in contatto con quel paese, il paese che viene rappresentato attraverso l'andalucia nello spot della Cruzcampo: mare, flamenco, superfighi abbronzati, birra, feste.
Buona cosa, potrebbe essere detto, in quanto la Spagna non viene vista indifferentemente, viene presa in considerazione addirittura come alternativa di vita (beh, di questi tempi troppi pronostici sull'emigrare per cercare lavoro è meglio accantonarli) : ma a malincuore e con tanta rabbia mi accorgo che la sua autenticità va perdendosi. A Madrid mi trovo ad essere triste e delusa se sento più italiani per le strade e meno gatos.
La cosa sarebbe assolutamente piacevole se questi italiani che emigrano per riempirsi la pancia di boria, avessero anche un pò di conoscenza alle spalle, su COSA È la spagna, su chi l'ha " costruita ", su che movimenti nasce, su che concezioni del mondo vengono abbracciate.
Perchè tu, turista... anzi no, il turista va in Spagna il tempo d'una vacanza di 7 giorni (se è così me ne compiaccio) ... perchè tu, studente generico erasmus (esempio tra i tanti) scegli la Spagna come luogo per i tuoi studi? Perchè scegli la città di Madrid, Granada,...? Perchè ti rechi lì senza conoscere un minimo della loro lingua?

Beh, sto solo blaterando e ho già concluso che non sto seguendo alcun filo logico. Il problema erasmus mi percuote e mi ripercuote, perchè ci sta che io scelga di fare un anno in Olanda, ma alla base non ci sarebbe l'intento di sollazzarmi per le strade dell'amore (amore?) di Amsterdam... sarebbe un desiderio intimo di conoscere a fondo la loro cultura, la loro lingua, le loro sane tradizioni. Non so cosa farci, io mi rattristo nel vedere blog di ragazzine che parlano uno spagnolo stentato e per di più utilizzando un copia-incolla da qualche altro sito, elogiando Torres o Muñiz ai tempi dell'isola dei famosi.

CERTO, lo faccio anche io, se ne ho voglia.

Ma non perdo il controllo coprendo di ridicola passione momentanea un punto europeo che ha ben altro. Tu hai diritto di amare la Spagna (così come l'Italia, la Germania, l'Ungheria, ...) se conosci a fondo chi è. Se PERLOMENO sai che Sevilla è in Andalucìa e che la corrida non è solo una leggenda tramandata oralmente, ma uno spettacolo che continua attualmente e in tutta la penisola. Badate bene che io so un quarto di quello che dovrei sapere a riguardo,... la storia, l'arte, la letteratura, la musica,... beh, giorno dopo giorno (o semplicemente quando ho tempo per farlo) cerco di capirne sempre di più (facilitata anche, senza troppo tirarsela eh -sia chiaro-, da amici e conoscenti del posto) .
E non sto condannando chi ama la Spagna per le feste, ma ci sarebbe anche qui un distinguo da fare... i giovani che vanno ad Ibiza in discoteca fanno bene, Ibiza così come Lloret del Mar sono zone assolutamente " europee " e hanno perso parte del loro carattere genuino, ma chi và a Madrid solo ed esclusivamente per fare notti brave,... mhh. Lì con dispiacere dico di no, che Madrid NON è solo quello ma BEN altro. Così come reputo ammirevoli i grandi esperti di feste, eventi particolari, ferias spagnole spesso correlate con la presenza di corride: queste persone che spesso vengono definite... che so... " abominevoli, brutali, crudeli " solo perchè sono appassionati di toros e si fanno Pamplona, Vitoria, San Isidro, ecc... beh, non è così per tutti. MOLTI nutrono una passione " saggia " e approfondita per l'argomento corride, e di conseguenza sanno anche rispettare l'ambiente iberico e ciò che vi ruota attorno.
Aficionados, non solo di toros, ma anche di Spagna, nella connotazione più verace del termine.

Ho sproloquiato, sì?
E ne avrei anche altre da aggiungere,... ma siccome vorrei sempre rasentare il buon senso, concludo qui.

Scusate lo sfogo per chi dovrà passare casualmente per di qui ma, senza esagerare, questo mi tocca " dal di dentro ".
Mi trovavo al Thyssen questo aprile, nel piano dedicato ai surrealisti; passeggiavo per una stanza dedicata interamente a Dalì.
Dalì, mica gente sconosciuta.

Ops, forse mi sbagliavo.

Un'italiana (con tanto di garofanino rosso tra i capelli biondi -ay, un garofanino rosso,...- ) che entrava nella stanza con me, ad alta voce e con forte boria dice all'amica:


" Oh Cla, ma poi chi cazzo è sto Dalì? "


Non avevo neanche la forza di scuotere la testa in segno di... sì, in segno d'amarezza.

1 commento:

  1. noto con piacere che in questo post ti sei sfogata per bene eh, feroce Toni :D
    bREDDY.

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