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lunedì 26 luglio 2010

Excursiòn a Castellòn - Valencia

Pubblicizzo anche io mediante il mio blog gli eventi che l'agenzia turistica TURIART in Valencia (dove sto svolgendo lo stage) sta proponendo.

L'escursione è a Castellòn, una delle tre province della Comunidad Valenciana e qui di seguito trovate le informazioni.
Per tutti voi che siete a Valencia in quest'istante, prendetela in considerazione ;-)


L'escursione è programmata per mercoledì 28 luglio, 18 e 25 agosto.

Si parte da Valencia alle

9.00h da C/Xàtiva (davanti al Renfe)
9.20h. fermata all'entrata di Port Saplaya (benzinaio BP)
9.50h. Fermata in Canet d'En Berenguer

Arriveremo circa alle 10.30h in Vilaflàmes, dove approfitteremo di una visita guidata nel bel paesino. Continueremo poi con una visita alla Fabrica de Turrones San Luis, dove visiteremo dapprima il museo e poi apprenderemo la forma con la quale questo dolce viene elaborato. Concluderemo la visita con una degustazione di torrone, inclusa nel prezzo.

29 euro a persona, 20 per i bambini dai 4 ai 12 anni

Doveroso prenotare almeno 2 giorni prima, e il prezzo comprende l'autocar per il trasporto del gruppo, la guida accompagnatrice, i biglietti d'entrata e la degustazione del torrone.


La excursión está programada para el mièrcoles 28 de julio, 18 y 25 de agosto

Salida Valencia a las

9.00h. C/Xátiva (frente Renfe)
...9.20h. Parada en la entrada de Port Saplaya (gasolinera BP)
9.50h. Parada en Canet d'En Berenguer

Llegaremos sobre las 10.30h a Vilaflámes, donde disfrutaremos de una visita guiada en la bella población. Continuaremos después con una visita a la Fábrica de Turrones San Luis, donde visitaremos primero el museo, y aprenderemos la forma en que se elabora este famoso dulce. Terminaremos la visita con una degustación de turrón, incluida en el precio.

Esteremos de regreso en Valencia alrededor de las 14.00h.

PRECIO
29 euros por persona
20 euros para los niños ( 4 - 12 años )

Es imprescindible reservar al menos 2 dìas antes.

El precio incluye autocar para traslados del grupo, guìa acompañante, entradas y gestiòn de reservas, degustaciòn de turròn.



TURIART
NUEVA DIRECCIÓN: C/Editor Cabrerizo, 3 bajo izda
46001 Valencia (España)
Tlf. +34 96 3520772 - Fax. +34 96 3517908

http://www.turiart.com/

sabato 24 luglio 2010

Buone vacanze!

Destinazione: Valencia



Il segreto delle vacanze è sempre quello di farsi meravigliare...


Ovunque voi andiate,

buon viaggio!

domenica 18 luglio 2010

Ya falta menos!

Si conclude da poco la feria di San Fermìn, feria che raduna ogni altro luglio centinaia e centinaia di aficionados. Aficionados che quasi sempre sono presenti all'appello, altre volte no. Pietro scrive una nota post-Pamplona: a differenza dello scorso 2009 non è potuto esserci, ma conta già al rovescio in attesa dell'evento nel prossimo anno.

" E’ iniziato il conto alla rovescia.
Ya falta menos, come grida l’alcalde di Pamplona poco dopo la mezzanotte del 14 luglio, pochi minuti dopo il pobre de mi che segna la fine della festa.
Ya falta menos perché anche se ancora non ci si è ripresi dopo 204 ore di follia già si pensa al prossimo anno e al prossimo San Fermin, ...soprattutto per chi è abituato ad essere lì in questi giorni e che purtroppo, per impegni lavorativi, quest’anno non ha potuto esserci.
Ya Falta menos, come appare sul nostro screensaver che giornalmente ci comunica i giorni, le ore, i minuti e i secondi che mancano al Chupinazo 2011.
Ya falta menos perché il prossimo anno saremo sicuramente a Pamplona e sin da ora, a distanza di 353 giorni e alcune ore, iniziamo già a pregustare ciò che accadrà; e pian piano vedremo scorrere le date importanti che scandiscono il cammino verso il 6 luglio.
Anno nuovo vita nuova: è il primo luglio che inizia l’escalera, la simpatica canzone che viene intonata anche durante il chupinazo. UNO DE ENERO DOS DE FEBRERO TRES DE MARZO QUATRO DE ABRIL CINCO DE MAYO SEIS DE JUNIO,... assaporiamo l'avvicinarsi della festa per ognuna delle date citate, proprio mentre a Pamplona viene detta una messa nella chiesa di San Lorenzo, chiesta che ospita la cappella con la statua di San Fermin.

A gennaio/febbraio escono i nomi delle ganaderias de toros, ...speriamo sempre che vi sia qualche nome nuovo di fianco ai soliti Miura, Dolores Aguirre e Cegada Gago.
Poi ci sono i 100 giorni.

Poi pian piano usciranno i nomi dei toreri, il programma con le varie charangas che si alterneranno nei vari palchi; e faremo rifornimento di vino e di alcolici vari, e poi partiremo magari un paio di giorni prima per gustare doverosamente la città prima della festa.
Infine il 6 luglio alle 12 in punto, quando finisce il nostro conto alla rovescia, si alzerà un petardo verso il cielo e migliaia di mozos di bianco vestiti esulteranno come ha esultato una nazione intera sul gol di Iniesta…E da li un salto alla fuente de Navarreria, poi la processione, le varie corride, i bar, i gigantes, le notti insonni, il Gaucho, i concerti, i polli alle 3 di mattino, i churros alle 9 dopo l’encierrro, las dianas alle 6 tutte le mattine, le vaquillas, i recortadores, le peñas, il toro de fuego, il Bar Iruña, la Jarana, El Juli, i novilleros, i pastores, la Txistorra, le cañas, altre cañas, l’andanada del sol, El rey, No hay tregua, i fuochi artificiali, il Riau Riau, i porchettari in mezzo alla via alle 5 del mattino, un cuore felice, un fegato moolto infelice e poi il Pobre de mi e l’ennesimo YA FALTA MENOS! "

sabato 17 luglio 2010

Noche

Nella notte si adunano le mie idee, nel profumo del vento ritrovo il sogno.
Il vento mi riporta cose lontane; appollaiata sulla sedia di un pub, guardavo la calle Fuencarral sbocciare di visitatori, abitanti, mendicanti. Non vorrei che fosse più mattina, vorrei che questo istante segreto fosse per sempre contornato dai gerani rossi che respirano sul mio balcone, dalle cicale che friniscono tra le piante sudate; non vorrei che Madrid si svegliasse, vorrei percorrerla in silenzio, tra i taxi della Gran Vìa. Proprio come Bill Harford gira a piedi la New York notturna. Rumori lontani, risa, musica aflamencada che vibra e che vive: y pare Madrid!
Fermati, Madrid, che la notte è tutta una stella, che il vento caldo spira e in te i fiori dell'allegria si animano. Capisco che la vita è un eterno movimento, è bella la vita, ho bisogno che mi tocchi e che mi dia i suoi contatti: tu Spagna, sei uno di questi.

Se ti porgo un bicchiere di vino rosso, capirai che è per brindarti?
Se ti invio un bacio, capirai che è a lui che devi portarlo?


Es una libertad encarcelada, que dura hasta el postrero paroxismo; enfermedad que crece si es curada.
( Definizione d'amore - Quevedo )

giovedì 15 luglio 2010

Penelope su youtube

Che il mio mito mondiale sia Penelope Cruz, non è cosa nuova.
Bella, discreta, si fa poco vedere in giro e fa parlare molto poco di sè se non nell'ampia sfera del mondo cinematografico. Si è sposata due settimane fa alle Bahamas, in segreto, con Javier Bardem (lei è un mito anche per questo, si è scelta uno degli attori più affascinanti e talentuosi...sbav!! ) , altro pilastro della scena spagnola ( lei aveva avuto una storia di parecchi anni con Nacho Cano, il cantante del gruppo storico della movida, i Mecano, e una breve parentesi sentimentale con Tom Cruise -assieme fecero Vanilla sky, di cui il remake qualche anno dopo " Abre los ojos " di Amenabar- ) : il loro primo incontro avvenne nel film di Bigas Luna, Jamon jamon e nel 2008 assieme hanno recitato in Vicky Cristina Barcelona per la regia di Woody Allen.

In ogni caso, volevo condividere qui qualche video che ritrae Penelope.
Il seguente video mi ha incantata, complimenti a chi è riuscito a rendere la sua immagine così perfetta come quella che può ottenere un disegno digitale.



Pe cantando Volver, de Estrella Morente:


Javier e Penelope in un breve spezzone del loro primo film comune:


http://www.youtube.com/watch?v=6o1VzeuV0nQ video riassunto di qualche suo film

Infine, in inglese, una rapida intervista per il TheNewYorkTimes:

martedì 13 luglio 2010

Villa olè!

Il derechazo di Villa, che ripete due volte all'arrivo a Madrid (video nel post sotto!)




Qui le riprese della selezione in aereo:

Pepe Reina e l'arrivo dei campeones

Continuano i festeggiamenti in Spagna, voglio pensare che andranno avanti ancora per molto, che questa carica non si disperda negli anni. Ora anche la Spagna è nell'albo d'oro del mondiale, tanto quanto noi italiani, i tedeschi, i francesi, i brasiliani, gli argentini, gli uruguayani.

Seremos grandes, seremos fuertes, somos un pueblo, bandera de libertad, que viene y que va, que viene y que va...

Ieri sera l'arrivo dei campeones e la presentazione eccezionale del portiere del Liverpool, Pepe Reina, di ciascun giocatore della selezione. " Reina se supera a sì mismo " dice El pais (leggetevi lo speciale, merita)
Dieci minuti da rivedere e rivedere, che passeranno indubbiamente alla storia.



Ripropongo l'alzata della coppa da parte di Casillas e, sotto, l'arrivo dei 23 campioni all'aeroporto di Barajas: video che hanno e stanno attualmente facendo il giro del mondo.






Ultima chicca, a disfrutar!!!

lunedì 12 luglio 2010

LA SPAGNA VINCE IL SUO PRIMO MONDIALE

Per riportare le parole de El Paìs: " L'11 luglio del 2010 è già un giorno storico per lo sport nazionale. La Spagna ha vinto il suo primo Mondiale di Calcio in una finale " agònica ", con opportunità per entrambe le squadre, giocata duramente dall' Olanda. A quattro minuti dal finale del secondo supplementare, un gol di Iniesta fece il sogno realtà. "



Gli speciali de El Paìs(foto)
La videogalerìa




Dalla contentezza l'estremo difensore spagnolo Iker Casillas, non è riuscito ad evitare il bacio a Sara Carbonero, la sua fidanzata che andò ad intervistarlo nel dopo partita: :-)



Infine, se masticate un pò di spagnolo, leggetevi sempre dal solito sacrosanto quotidiano nazionale, l'analisi di ciascun componente della formazione (che io parteggi sempre per David Villa, è risaputo. El guaje è bravo, oltre che ad essere tanto, tanto, tanto bello!!! mannaggia!!!)

domenica 11 luglio 2010

Spagna e Olanda scaldano i motori

Stasera alle otto e mezza si giocherà la finalissima del calcio mondiale.

Nella sala stampa del Soccer City Stadium (dove si giocherà la partita) si presenteranno Del Bosque seguito da Casillas, Villa e Xavi. Del Bosque dice "Abbiamo 23 giocatori, e tutti possono giocare domani. Si affrontano due squadre divertenti, che meritano di essere qui. Il re ha chiamato, cosa ci ha detto? Si è congratulato per quanto fatto sinora, e ci ha incoraggiato in vista di domani sera. Se i successi di squadra possono favorire la coesione nazionale? Abbiamo giocatori provenienti da tutte le regioni spagnole, e si respira un clima di unità.
Lo sport aiuta, in questo senso. Sia Spagna che Olanda non hanno mai vinto un Mondiale, quindi la pressione sarà su entrambe le squadre. E l’Olanda non cambierà il suo modo di proporsi, contro di noi. Se abbiamo pronto un piano B, nel caso quello preordinato non funzioni? Certo, come detto abbiamo tante opzioni. Ma è una partita facile da preparare. Non c’è bisogno di motivare nessuno. Le mie sensazioni? Sarà calmo sino al fischio d’inizio, poi le cose cambieranno. Ma la calma me la dà la fiducia nei miei giocatori. Sneijder? Non abbiamo un piano specifico per limitarlo" seguito da Villa che sostiene "La Germania voleva giocare la palla in semifinale, siamo noi che l’abbiamo costretta a chiudersi in difesa, tenendo la palla. L’Olanda vuole attaccare, ma noi proveremo a tenere l’iniziativa, proprio come abbiamo fatto nell’ultima partita".


Infine anche Xavi rilascia alcune parole "Non vedo l’ora di scendere in campo. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande finale. Proveremo ad imporre il nostro stile di gioco. Sono orgoglioso dei tanti giocatori del Barcellona che giocano in nazionale, e anche che lo stile di gioco del Barça sia quello da noi replicato qui in Sudafrica. I gol? Non ne abbiamo segnati molti, ma abbiamo sempre giocato un bel calcio, creando molte occasioni. Proveremo a migliorare la percentuale di realizzazione, domani, solo quella. Il miglior giocatore del Mondiale? Il più forte al mondo è Messi, però l’Argentina è uscita, e questo lo penalizza. Io voglio vincere il Mondiale, poi i riconoscimenti individuali (è in nomination, come Villa e Iniesta, ma anche Sneijder e Robben per il miglior giocatore ndr) arrivano di conseguenza. Se c’è un cambio della guardia a livello mondiale rispetto alle superpotenze classiche? C’è grande equilibrio, ma di sicuro noi meritiamo di essere in finale".


Fonti adattate: La Gazzetta dello Sport

sabato 10 luglio 2010

El viento en la isla - P. Neruda (recitata da Fehr, Manà)




...bajo tus grandes ojos,
por esta noche sola
descansaré, amor mío.

( " El amor es enfermedad que crece si es curada! " Quevedo )

venerdì 9 luglio 2010

San Gabriel ( Sevilla ) , dal R. Gitano, Lorca

E' per me il romance più bello del Romancero di Lorca.
Un gitano, bellissimo (leggete attentamente la descrizione iniziale, la trovo sublime) incarna la figura dell'arcangelo Gabriele che annuncia a Maria la nascita del salvatore: qui Gabriel è il patrono di Sevilla e annuncia ad una donna gitana la nascita di un figlio.

L'unica gitana felice che compare in tutta la raccolta.

A voi!


I

Un bello niño de junco,
anchos hombros, fino talle,
piel de nocturna manzana,
boca triste y ojos grandes,
nervio de plata caliente,
ronda la desierta calle
.
Sus zapatos de charol
rompen las dalias del aire,
con los dos ritmos
que cantan
breves lutos celestiales.
En la ribera del mar
no hay palma que se le iguale,
ni emperador coronado,
ni lucero caminante.



Cuando la cabeza inclina
sobre su pecho de jaspe,
la noche busca llanuras
porque quiere arrodillarse.

Las guitarras suenan solas
para San Gabriel Arcángel,
domador de palomillas
y enemigo de los sauces.
San Gabriel: El niño llora
en el vientre de su madre.

No olvides que los gitanos

te regalaron el traje.


II

Anunciación de los Reyes,
bien lunada y mal vestida,
abre la puerta al lucero

que por la calle venía.

El Arcángel San Gabriel,
entre azucena y sonrisa,

biznieto de la Giralda,

se acercaba de visita.

En su chaleco bordado
grillos ocultos palpitan.
Las estrellas de la noche
se volvieron campanillas.
San Gabriel: Aquí me tienes
con tres clavos de alegría.

Tu fulgor abre jazmines
sobre mi cara encendida.
Dios te salve, Anunciación.
Morena de maravilla.
Tendrás un niño más bello
que los tallos de la brisa.

¡Ay, San Gabriel de mis ojos!
!Gabrielillo de mi vida!,
Para sentarte yo sueño
un sillón de clavellinas.
Dios te salve, Anunciación,
bien lunada y mal vestida.
Tu niño tendrá en el pecho
un lunar y tres heridas.

¡Ay, San Gabriel que reluces!
¡Gabrielillo de mi vidal!
En el fondo de mis pechos
ya nace la leche tibia.
Dios te salve, Anunciación.
Madre de cien dinastías.
Áridos lucen tus ojos,
paisajes de caballista.


El niño canta en el seno

de Anunciación sorprendida.

Tres balas de almendra verde
tiemblan en su vocecita.

Ya San Gabriel en el aire
por una escala subía.

Las estrellas de la noche

se volvieron siemprevivas.

Soneto XVII - P. Neruda

No te amo como si fueras rosa de sal, topacio
o flecha de claveles que propagan el fuego:

TE AMO como se aman ciertas cosas oscuras,
secretamente, entre la sombra y el alma.

Te amo como la planta que no florece
y lleva dentro de sí, escondida, la luz de aquellas flores,
y gracias a tu amor vive oscuro en mi cuerpo
el apretado aroma que ascendió de la tierra.

TE AMO sin saber cómo, ni cuándo, ni de dónde,
te amo directamente sin problemas ni orgullo:
así te amo

porque no sé amar de otra manera,


sino así de este modo en que no soy ni eres,
tan cerca que tu mano sobre mi pecho es mía,
tan cerca que se cierran tus ojos con mi sueño.

lunedì 5 luglio 2010

Legge aborto: confermata

È entrata in vigore oggi in Spagna la nuova e controversa legge sull’aborto. Permetterà alle donne di interrompere la gravidanza fino alla quattordicesima settimana di gestazione o fino alla ventiduesima se il feto è gravemente malato. Anche alle minorenni, a partire dai sedici anni, pur senza il consenso dei genitori, che dovranno però essere informati dalle stesse.

domenica 4 luglio 2010

La luna - riflessioni

Il mio corso progredito di letteratura italiana (moderna e contemporanea) porta il nome di " La caduta della luna: Leopardi, Calvino e il racconto fantastico. "

La luna è stata tema ossessionante, di prosa così come di poesia. e non solo negli anni '60 (1969 scoperta della luna) ma anche molto molto prima, raggiungendo la figura poetica di Giacomo Leopardi. Il rapporto con la luna è un rapporto di insofferenza, una continua attrazione, pulsione nei confronti di quel corpo celeste indefinito e lontano: si pensi allo " Spavento notturno " , dove protagonista è Alceta, che sogna di veder cadere la luna.
" La luna - che - in mezzo al prato si spegneva annerando a poco a poco, e ne fumavan l'erbe intorno " : il sogno di vedere abbattuto quell'ente misterioso che " da nessuno cader fu visto mai se non in sogno ". Rabbia per non poter avere a che fare con la luna, desiderio di raggiungerla.
Desiderio d'eguagliarla, si prenda il famoso Canto del pastore errante... la luna guarda dall'alto indifferente, lei non soffre perchè non ha coscienza umana. " Dimmi, o luna: a che vale al pastor la sua vita, la vostra vita a voi? dimmi: ove tende questo vagar mio breve, il tuo corso immortale? " diceva il pastore mirandola. Nelle operette il Leopardi esprime tutta la sua curiosità nel sapere COSA c'è nella luna, non tanto CHI E' la luna: lei risponde sempre con nonchalance, di non soffrire tanto con quest'indomità voglia di conoscerla.
Calvino scrive interi dialoghi alla luna, nella raccolta " Cosmicomiche " . Allora te la paragona ad una quasi enorme forma di formaggio, tra le cui pieghe si forma della buona ricotta; sa profumo di salmone affumicato, la luna. Gli uomini si avvicinano a lei talmente tanto da poterci saltare dentro e rimanere là in piena forza di gravità, raschiando la superficie per prendersi appunto la già nominata ricotta ( " La distanza della luna " ) . Moltissime sono le affinità col mondo femminile, che Calvino vuole sottolineare... le donne hanno una sensuale sensibilità lunare: prendi " Le figlie della luna ", donne che si spogliano perchè sentono nei confronti della vecchia luna una forte pietas emotiva. Qui la luna è indifesa, fragile, la società consumista vuole toglierla dal suo posto in cielo e così ecco che le donne sono le uniche a comprendere il suo stato. La luna come persona, buona. Mi limito a citare solo queste due rappresentanze della nostra letteratura, ma ne andrebbero citate molte altre. Quel che si nota però, è che Leopardi si mantiene ironico, comico, affettuoso con la luna; Calvino invece vuole rappresentare la luna a 360 gradi e tutti quei miti che le persone le attribuirono nel tempo.
Tutto è però positivo. Casomai triste, malinconico... ma è uno stringere la mano alla luna. Risponde il Calvino ad Anna Maria Ortese: " Chi ama la luna, vuole entrare in un rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più. "

Chi AMA la luna.

Passiamo ora alla letteratura spagnola, intendevo arrivare naturalmente ad una velocissima comparazione. Come sempre, tornano i topos estremi della morte e dell'amore. Becquer: " El rayo de luna " . Non vorrei scrivere rischiando di sbagliare, ma il protagonista era innamorato di un raggio di luna: la disperazione nella ricerca di quella che credeva essere la sua donna perfetta ed ideale e invece... era solo un effimero raggio di luna. La luna che inganna, che ha " un sorriso malevolo " (la Scarcìa,...) . E poi? poi tutti all'unisono diremmo che la luna si compiace nel vedere la morte del gitano. Luna che SALVA il gitano (por el monte oscuro baja Soledad Montoya..) perchè con la sua oscurità nasconde, occulta i movimenti, ma è anche luna che porta rappresaglie, che è sinonimo puro di morte, che risveglia la guardia civile sollecitando alla canonica persecuzione gitana.

Mi riferisco al Romancero Gitano tutto. Lorca temeva la luna. Nel Romance Sonambulo il gitano corre per poter vedere la sua amata, ma quando arriva lei è già morta: " verde carne, pelo verde! con ojos de frìa plata " . La frìa plata è il freddo argento, la gitana è su un terrazzo, morta, non può vedere e gli occhi sono aperti spalancati alla luna che li tinge d'argento.

La luna vino a la fragua con su polisón de nardos. El niño la mira, mira. El niño la está mirando. En el aire conmovido mueve la luna sus brazos y enseña, lúbrica y pura, sus senos de duro estaño.

ve li ricordate? I versi del Romance de la luna, luna. Luna, ballerina assassina che scende con la sua gonna di crinolino gonna ampia e trasparente e scende nella fucina dei gitani dove un bimbo la guarda e lei lo seduce e lui le dice di scappare di correre via che i gitani a momenti arrivavano l'avrebbero uccisa! Lei invece vuole ballare e i cavalli galoppano e raggiungono il bimbo che nella strofa finale se ne và mano per mano con la luna. E' forse morto? in questo caso la luna è presagio di fine. La luna fa a suo modo paura, seduce e inganna.
Chissà se Lorca guardava la luna, un 19 d' agosto di parecchi anni fa.

Per quanto io stia leggendo descrizioni ironiche, buffe, bizzarre sulla luna, resto fedele alla mia idea primaria di lei. Non voglio andare a prenderla, come fa Ivo Saltini alias Benigni in " La voce della luna " di Fellini. Non avrei neanche voluto sapere cosa c'è in quel " mondo altro ".

Non mi piace la luna, non mi piacerà MAI la luna.
Ascoltatevi la canzone qui sotto, sognateci sopra ;-)



ps. Hijo de la luna, Mecano: la mia personale, denuncia, ... alla luna.
ps. spero tu rimanga sempre nel sole, tu che mi hai lasciato il quattro luglio di dieci anni fa e che hai stampato su di me il tuo stesso sorriso.

A breve lo spettacolo Spagna - Germania

Resoconto del partidazo 1 a 0 della Spagna contro il Paraguay!

" JOHANNESBURG - Villa, Villa, Villa. Un morso collettivo e i quarti più sudamericani della storia diventano terra di conquista per l'Europa. Resta solo l'Uruguay. Il resto è il ruggito feroce di un continente fin qui bistrattato. La Spagna non tratta il Paraguay come la Germania ha trattato l'Argentina, che se l'è bevuta con la cannuccia. Ma vince e raggiunge in semifinale proprio gli splendidi ragazzi di Loew. Vince 1-0 in una partita sordida che poteva anche perdere, una partita che il Paraguay ha intelligentemente reso orribile per un'ora con l'obiettivo di smontare sul nascere ogni velleità spagnola. E che poi è stata sbloccata dal tocco magico dei sogni, da tutto ciò di cui il calcio può essere fatto. A volte. E tutto in mezzora.

Il ct del Paraguay Martino aveva abbandonato il 4-3-3 per posizionare Victor Caceres a metà campo con Riveros, Barreto più largo, un 4-4-2 sbilanciato a destra. La Spagna, non c'è dubbio, può sembrare un iceberg rosso contro il quale qualunque Titanic, anche battente bandiera paraguayana, rischia di schiantarsi. Del Bosque, per voce e piedi dei suoi conquistadores, opponeva Villa centrale offensivo e Torres ad allargarsi verso destra, alla Messi, anche qui un 4-4-2 sbilenco.

Ma è il Paraguay a iniziare più autorevole, con la forza della sua natura di squadra soffocante, fiducioso che il sale sparso dietro la porta non sia soltanto la peripezia esoterica di uno stregone. La Spagna fatica a trovare equilibrio. Anzi non lo trova affatto. Dopo dodici minuti Villa torna a sinistra, Iniesta a destra e Torres al centro. Il Paraguay pressa molto sulle fonti del gioco avversario, ovunque esse si manifestino. Del bioparco in cui è trasformato il campo dalle gabbie allestite dal Paraguay per bloccare Xavi, Iniesta e Alonso, la Spagna vede solo le sbarre. E quando prova il triangolo sente rumore di metallo. Tristezza per uno scatto di Torres al 24': non c'è. Il niño triste si riscatta due minuti dopo con il primo dribbling riuscito del suo mondiale, ma è singolare che ci si debba stupire. Al 28' tiro di Xavi che sfiora la traversa. Un minimo di vivacità in un match che si annuncia perverso lo renderebbe normale. Così è il Paraguay. Conscio dei propri limiti, che poi è la sua massima e unica, forse, virtù. Martino ha una frase sola: triplicare su chiunque finché c'è fiato. Col paradosso che Santana potrebbe portare in vantaggio i guardiani dello zoo in maglia a strisce biancorosse: ma non arriva di testa sul cross di Morel (34'). Spagnoli che tentano di allargarsi ma i presidi del nemico sono disseminati fino alla minuscola area del calcio d'angolo. Non avesse la maglia giallissima i paraguayani butterebbero un occhio anche all'assistente dell'arbitro. Sono addestrati al malessere altrui. Annullato un gol a Valdez ma in fuorigioco era Cardozo (42'). Bene però ha fatto l'assistente ad alzare la bandierina: non poteva sapere a chi sarebbe arrivato il pallone. Per 45' il portiere paraguayano Villar non è chiamato a un solo intervento.



Secondo tempo, esterno notte. La sensazione è che fin qui il Paraguay non abbia sbagliato niente. Ci vorrebbe una giocata, un'accelerazione importante, un jolly. La Spagna sta sbattendo contro un doppio muro, coi mattoni che corrono però. Paraguay come la Svizzera. Il pressing dei sudamericani, soprattutto su Xavi, è così perfetto che diventa quasi ridicolo: pare una recita. Esce Torres, invisibile, entra Fabregas, che in effetti è un po' assurdo sacrificare in panchina (per come sta rispetto a come sta Torres). Certo togliere un punta quando devi segnare. Però. Piqué si fa scappare in area Cardozo. Ecco la giocata che ci voleva. Ma al contrario, perché è una giocata stupida. Rigore per il Paraguay. Casillas addirittura blocca (13'). Cambio di fronte. Fallo di Alcaraz su Villa. Rigore per la Spagna. Ora è incendio puro. Xabi Alonso non è Cardozo. Gol. L'arbitro guatemalteco Batres però fa ripetere. Xabi Alonso diventa Cardozo. Villar para. Poi nella mischia forse un altro fallo da rigore su Fabregas. Pazzesco. Un'altra partita. Aperte le gabbie. Iniesta vicino al gol. Mulinelli in campo. Dopo gli altri tre quarti di finale, l'ultimo non poteva non avere sfumature epiche. Per non essere diverso. Adesso i numeri e le giocate, con più spazio per tutti, non si contano. E a velocità doppia. Dentro anche Pedro: sempre più Barcellona. Iniesta divora il Paraguay, libera proprio Pedro. L'epica non è una cosa da quattro soldi: palo. Riprende Villa, palo ancora. Poi la palla finisce dentro. Un trentottesimo minuto che sembra piuttosto un trentottesimo parallelo delle sfide del calcio nella sua più inspiegabile purezza. Potrebbe addirittura pareggiare Santa Cruz (44'). Era giusto finire col cuore a tremarella. Il Paraguay ha dato tutto. Semplicemente in commentabile, struggente, a fine partita, la scena di Ramos, Iniesta e gli altri che cercano di consolare Cardozo, disperato.

Spagna per la prima volta fra le prime quattro del mondo con la formula classica. Solo una volta, nel '50, in Brasile, le era riuscito di entrare nel girone finale del mondiale insieme con la padrona di casa, da cui però ne prese sei, l'Uruguay di Ghiggia e Schiaffino e la Svezia. Non è cosa da poco. Mai così alta. Senza offesa per l'Uruguay, che affronterà l'Olanda senza Suarez e Fucile squalificati, con Lugano in dubbio e Lodeiro fuori per infortunio, salgono le probabilità che una squadra europea vinca per la prima volta un mondiale fuori dall'Europa. Chi sia delle tre a questo punto dipenderà da Schewinsteiger, da Villa e da Sneijder. Quale delle tre? "

fonte: Enrico Sisti per "la Repubblica"

sabato 3 luglio 2010

Spagna - Paraguay

Stasera alle 20.30 la spagna inseguirà la storia con l'ultimo quarto di finale.
SUERTE FURIA ROJA!!!

Para que tù me oigas,... - P. Neruda

Para que me oigas
mis palabras
se adelgazan a veces
como las huellas de las gaviotas en las playas.

Collar, cascabel ebrio
para tus manos suaves como las uvas.

Y las miro lejanas mis palabras.
Más que mías son tuyas.
Van trepando en mi viejo dolor como las yedras.

Ellas trepan así por las paredes húmedas.
Eres tú la culpable de este juego sangriento.

Ellas están huyendo de mi guarida oscura.
Todo lo llenas tú, todo lo llenas.

Antes que tú poblaron la soledad que ocupas,
y están acostumbradas más que tú a mi tristeza.

Ahora quiero que digan lo que quiero decirte
para que tú las oigas como quiero que me oigas.

El viento de la angustia aún las suele arrastrar.
Huracanes de sueños aún a veces las tumban

Escuchas otras voces en mi voz dolorida.
Llanto de viejas bocas, sangre de viejas súplicas.
Ámame, compañera. No me abandones. Sígueme.
Sígueme, compañera, en esa ola de angustia.

Pero se van tiñendo con tu amor mis palabras.
Todo lo ocupas tú, todo lo ocupas.

Voy haciendo de todas un collar infinito
para tus blancas manos, suaves como las uvas.

Un patio - J. L. Borges

Con la tarde
se cansaron los dos o tres colores del patio.
Esta noche, la luna, el claro círculo,
no domina su espacio.
Patio, cielo encauzado.
El patio es el declive
por el cual se derrama el cielo en la casa.
Serena,
la eternidad espera en la encrucijada de estrellas.

Grato es vivir
en la amistad oscura
de un zaguán, de una parra y de un aljibe.


encauzar = incanalare, limitare
declive = pendenza
zaguàn = veranda (qui deduco, ma magari ha qualche traduzione specifica)
parra = vite
aljibe = cisterna, un deposito,..