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mercoledì 6 giugno 2012

Memoria storica: la Valle de los Caìdos (4)

In vent’anni, rispetto ai dodici mesi previsti inizialmente, si realizza il monumento commemorativo ai caduti della Guerra Civile, voluto dal generalísimo Francisco Franco. Il caudillo fa costruire il mausoleo a cinquanta km a nord di Madrid, nella Valle de los Caídos (Cuelgamuros, Sierra del Guadarrama), sulla quale collina domina un’enorme croce alta centocinquanta metri. La basilica sotterranea, lunga duecentocinquanta metri e scavata a fianco della montagna, onora “i morti della guerra civile, da entrambe le parti” e trova sepolti, oltre che ai miliziani nazionalista e repubblicani, il dittatore Franco e il suo braccio destro, Josè Primo de Rivera (entrambi sull’altare maggiore).

Il lavoro è svolto da prigionieri repubblicani che hanno scampato la condanna a morte: molti di loro, circa ventimila uomini, sono assegnati ai lavori nella cava. Franco annuncia il suo progetto nell’aprile del 1940, ma solo nel 1954 la cripta viene ultimata: ci vollero due anni in più per la realizzazione della croce. Il monumento viene ufficialmente inaugurato il primo aprile del 1959.

La Spagna democratica, scrive Elizabeth Nash, ha compiuto la scelta “funzionale” di sdoganare la Valle dei Caduti come un altro grande monumento eretto da un governante spagnolo per celebrare la propria gloria, al pari dell’ Escorial. “La guida turistica - continua - descrive il sito con la stessa pedanteria sdolcinata riservata all’Escorial o al Palazzo Reale.” La sensazione percepita, riguardo a come la Spagna affronta il suo traumatico passato dittatoriale, è quella della neutralità: non denuncia e allo stesso tempo non celebra bensì “depoliticizza”, sterilizzando qualsiasi residuo politico pericoloso di attizzarsi nel presente.

Quale dunque il destino della Valle dei Caduti? La Ley de Memoria Histórica, nell’articolo 16, stabilisce che la Valle dei Caduti si adeguerà alle norme applicabili ai luoghi di culto e cimiteri pubblici; allo stesso tempo in loco si vietano atti politici e apologici alla Guerra civile o al franchismo. Inoltre, la legge apre un’opportunità con lo scopo di far acquisire alla Valle dei Caduti, luogo di memoria, un significato nuovo per i suoi visitatori e per la coscienza collettiva della nazione, dallo spirito di riconciliazione al rispetto del pluralismo, proclamato nella Costituzione. La sesta disposizione della legge consta di un mandato che incentivi tutte quelle iniziative svolte a convertire questo luogo in monumento di memoria collettiva democratica, di riconciliazione e verità. Con tali obiettivi, il governo ha lavorato in diversi ambiti, di carattere documentario, architettonico e giudiziario, che devono costituire la base ad attuazioni future.

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